Boris Brollo, Critico d'arte

"Maria Credidio, nella sua continua ricerca di un linguaggio personale, di una sua cifra di riconoscimento, è passata dalla figura dell'astratto e ritorno senza dimenticare la centrale figura dell'arte. Anzi inserendone dei lacerti in funzione del ricordo.

Questo suo metodo eclettico si basa sul pluralismo dei modelli di ricerca e sulla dialettica aperta ed integrata dei diversi punti di vista che si possono assumere nel fare ricerca in campo artistico.

Ella opera sulla memoria in quanto l'esperienza visiva si affievolisce dentro un pensiero debole.

Un pensiero che ha ben poche certezze assolute come le può avere una pittura didascalica, che dia per certo una realtà trasognata.

Il ritorno ad un'ottica eclettica intesa come sintesi, convergenza organica di elementi diversi e come costruzione di una koiné artistica che abbraccia un sapere di ibridazione, innesti, connessioni che fanno del suo operato un elemento colto, e di grande suggestione pittorica.

Linguaggio, quest'ultimo, contrassegnato dall'aperta interpretazione di una dialettica integrata dai diversi punti di vista, che caratterizzano la sua dote artistica."

Venezia, agosto 2018