
PAOLO LEVI – Critico d' arte
…Pittrice astratta, espressivamente drammatica, la Credidio non riproduce apparenze, ma- in chiave di una prospettiva ripresa dall'alto –ci conduce attraverso l'esperienza lirica di composizioni accattivanti… Colpisce, nel suo procedimento inventivo, la determinazione di affrontare lo spazio come percorso aperto, nel contempo indefinito, strutturato lungo preziose scansioni sinuose: viene, infatti sempre in soccorso dell'osservatore un suggerimento di appaganti chiavi di lettura in una soluzione di elementi simbolici che appaiono come esplosioni o implosioni, ed occupano non gratuitamente la superfice del quadro .Anche nel lavoro "Dentro il tempo" non c'è nulla di casuale: ci si ritrova dentro uno spazio luminoso e di contrasti, di corrugamenti materici. Si tratta di una splendida cromia (dire, un viaggio attraverso una dialettica di forte tonalità, pensiamo al suo osso dai differenti valori senza subordinazioni razionali. L'artista procede lungo bagliori di luce emblemi astratti, dissolvendoli lungo una indefinita successione di spazi, a cui fanno da contrappunto zone d'ombra, in cui il nostro sguardo si rifugia in attesa di eventi inattesi. Per lei la pittura è un viaggiare un abbandonarsi a situazioni in apparenza indefinite, dove tutto è assorbito tramite un percorso che inventa momenti, inafferrabile come in una preziosa quanto forte risposta tonale. La sua pittura, come un mondo ripreso dall'alto del cielo non perde del tutto il rapporto con l'allusività del cosmo: è verità, materia- spazio. Tutto questo ella fa risuonare con spessori e riverberi, con un controllo della quantità dei toni.